Mi piace come dipingi, gli scrisse Vittorio Sgarbi, in occasione di una sua personale pittorica a Venezia. Pasquale Colle, nato a Matera nel 1952, ha arricchito ed esteso il proprio orizzonte artistico col cruccio e la passione che da sempre lo accostano alle tele. Colle esalta la propria creativitĂ  , velatamente poetica, dando forma a paesaggi e figure di grande impeto evocativo. Ne comunicano il messaggio di globalitĂ   dell’´autore, accentuato, in alcuni soggetti, dall´impiego della spatola. Le opere di Colle, di notevole impatto cromatico, trasudano il vincolo per la terra d’origine ma, secondo un canone consolidato recentemente dall’artista, sconfinano anche in sequenze che conducono a luoghi lontani, resi accessibili dall’uomo della societĂ   mediatica e dell’innovazione tecnologica. E’ la spazialitĂ   di Colle che tanto si addice alle caratteristiche del Terzo Millennio.

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“I like your way of painting”, wrote to him Vittorio Sgarbi during his one man show in Venice. Pasquale Colle, born in Matera in 1952, has enriched and extended his artistic horizon with the concern and the passion that have always drew him to paintings. Colle exalts his creativity, covertly poetic, creting landscapes and figures of huge evocative transport, communicating the artist’s global message, emphasized, in some subjects, by the use of spatule. Colle’s paintings, of considerable cromatic impact, transude the bond for his place of origin but, according to a canon recently consolitaded by the artist, direct also in sequences that lead to distant places, made reachable by the man of mediatic society and of technology innovation. The spatiality of Colle inscribes perfectly the caracteristics of the third millenium.